La Direttiva che introduce misure innovative per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese italiane, meglio nota Small Business Act (Sba) ha ottenuto la firma definitiva a seguito dell'approvazione in sede di Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento interesserà circa 6 milioni di imprese, società , cooperative e ditte individuali (il 99,8% delle imprese registrate presso le Camere di Commercio), con oltre 9 milioni di occupati.
Nella Direttiva Sba viene attribuito particolare rilievo:
alla normativa del 'Contratto di rete' previsto dalle Leggi 33/2009 e 99/2009 (Legge Sviluppo), che inizia a diffondersi tra le imprese che intendono aggregarsi e cooperare per meglio competere sui mercati internazionali.
alla semplificazione dei rapporti tra la Pa e le imprese con l’entrata in vigore dal primo aprile scorso, dopo alcuni mesi di sperimentazione, della Comunicazione Unica per l’iscrizione alle Camere di commercio e per la gestione del flusso documentale verso Inps ed Inail;
al prossimo avvio dell’operatività degli Sportelli Unici (Suap) e delle nuove Agenzie per le imprese;
all’individuazione di nuovi strumenti per facilitare l’accesso al credito delle imprese, attraverso il rafforzamento del Fondo di Garanzia (1,6 miliardi di euro), aperto recentemente anche alle imprese artigiane, di trasporto ed alle cooperative (e di cui hanno ad oggi beneficiato oltre 30mila imprese) e attraverso una facilitazione della relazione tra il sistema delle imprese ed i fondi di investimento privati per facilitare l'irrobustimento finanziario delle pmi; ai programmi di sostegno all’innovazione e all'internazionalizzazione.
Non meno importante, lo Sba prevede, già a partire da quest’anno, che venga annualmente presentato al Parlamento un disegno di legge per le pmi che verrà inserito nel contesto della manovra annuale di bilancio (Dpef, legge finanziaria e legge di bilancio) con l’obiettivo di mirare specifiche iniziative a sostegno di questo segmento di imprese.